Valutazione Neuropsicologica

Cosa sono le funzioni neuropsicologiche

Si tratta di un insieme di abilità cognitive presiedute da particolari aree e circuiti cerebrali. Le principali funzioni neuropsicologiche che ci consentono di svolgere le varie attività della vita quotidiana sono: memoria, linguaggio, attenzione, funzioni esecutive, percezione e abilità visuo-spaziali. Queste funzioni oltre ad influenzarsi reciprocamente, si interfacciano con le funzioni emotive: il nostro comportamento è il frutto di un complesso ma sinergico lavoro tra tutti questi aspetti.

Pensando ad una qualsiasi attività che svolgiamo quotidianamente e che ci può anche sembrare “semplice” coinvolge in realtà gran parte di queste funzioni. Se pensiamo ad esempio al gesto del comporre un numero di telefono, possiamo riflettere sul fatto che questo richieda, oltre alla capacità percettiva di analizzare e riconoscere i numeri da digitare, il mantenimento di una serie di informazioni in memoria di lavoro, che sarebbe una sorta di lavagna mentale su cui scrivere e aggiornare continuamente ciò che ci è utile per lo svolgimento di un compito. Inoltre, sia che il numero venga recuperato dalla memoria, sia che venga copiato da un elenco telefonico, è necessario focalizzare l’attenzione in modo sostenuto e selettivo sul compito da portare a termine. L’attenzione ci permette anche di ricercare visivamente i tasti corrispondenti ai numeri da digitare, e una adeguata elaborazione dello spazio è fondamentale. Infine, non dimentichiamo che l’etichetta lessicale del numero attiverà un significato: ecco allora, che anche se non ci facciamo caso, il linguaggio entra comunque in gioco.

Perché valutare le funzioni neuropsicologiche

In quanto governate da aree e circuiti del cervello, il buon funzionamento cognitivo dipende dall’integrità di tali aree. Quando invece vi è un danno cerebrale più o meno diffuso, queste funzioni possono essere alterate, determinando la presenza di deficit e difficoltà nel normale svolgimento della vita quotidiana. La lesione cerebrale può avere cause di diversa natura: eventi cerebrovascolari come ictus ed emorragie cerebrali, traumi, malattie neoplasiche, malattie infettive e neurodegenerative come la demenza sono alcuni esempi.

In presenza di lesioni cerebrali, la valutazione neuropsicologica si inserisce all’interno di un intervento multiprofessionale, e si pone un duplice obiettivo: da una parte quello di avere una fotografia del funzionamento cognitivo post lesionale e valutare l’interferenza che eventuali deficit hanno sulla vita quotidiana, dall’altra quello di impostare un piano di riabilitazione per ripristinare un funzionamento il più possibile vicino a quello della fase precedente alla lesione.

Quanto dura una valutazione

Il percorso di valutazione è del tutto personalizzato, tenendo conto della sede lesionale e delle difficoltà emerse in sede di colloquio anamnestico iniziale con il paziente e i famigliari. A seconda di quelle che sono le aree emerse come più critiche nel funzionamento quotidiano, si selezioneranno test neuropsicologici standardizzati che permettono di indagare approfonditamente le aree interessate. Se sono necessari più incontri, ciascuno di questi non ha una durata superiore all’ora/ora e mezza, in quanto le risorse cognitive ed attentive possono essere ridotte in seguito a lesione cerebrale, e la faticabilità può incidere sull’obiettività della prestazione ai test. Si decide preventivamente insieme al paziente e alla famiglia il numero di incontri necessari.